giovedì 23 aprile 2009

Il centralino di Babele


Ahimè da qualche anno il pomeriggio mi tocca rispondere al centralino
Le reazioni dipendono molto dallo stato d'animo, ma ammetto che ormai parto prevenuta
Non è cattiveria, è realismo, e ormai pratica...

Telefonata tipo


Io: TP buonasera
Tizioconproblemidicomunicabilità : 'gnasera, vorrei un informazione
(silenzio...)
Io: Prego, mi dica
Tizioconproblemidicomunicabilità: Volevo sapere, l'annuario 2008/2009...
Io:....
TcPdC: ....
Io: Si?L'annuario 2008/2009?
TcPdC: è!quando è che esce?
(a fare una passeggiata dici?mha...)
Io: Allora vediamo...di quale annuario si tratta?
TcPdC: è!quello 2008/2009
Io: (si, decisamente sarà difficile...sorrido, per caricarmi di forza e pazienza...)
I nostri annuari sono tre...lei si riferisce a? (e li elenco)
TcPdC: è!quello li!
Io: (quello li qualeeeeeeeeeeeeeeeeeee!?!?!?ne ho detti 3!!!!!ma se attacco?sarà grave?...)
Mi scusi, quale dei 3?
(Ok, ce l'abbiamo fatta!!)
Io: Guardi è uscito in edicola a settembre
TcPdC: No, non è vero , non c'è
Io: (Noooo!?!?Cioè, tu dici a me quando e cosa è uscito dalla mia redazione!?!?Pazienza..pazienza...)
Guardi, le confermo che è uscito in edicola a settembre.
Probabilmente essendo ormai aprile avranno finito le copie..
TcPdC:ma a me hanno detto proprio che non c'è
Io: (ok, poggio la penna e mi metto comoda, tanto lo so che sarà lunga...)
Si, credo anche io non ci sia più, sicuramente hanno venduto tutte le copie a loro disposizione..
(SO che dovrei dirgli che può ordinarlo qui, anzi DEVO dirlo, ma ho troppa paura!!)
TcPdC:Vabbè, e dov'è che lo posso trovare?
Io: (no, non posso più tirarmi indietro)
Guardi, lo può ordinare qui da noi, ma in forma scritta, non accettiamo ordini telefonici
(Prevengo, tanto lo so che ci proverà...)
Deve compilare il modulo che trova all'interno di una qualunque delle nostre riviste o su uno qualunque dei nostri siti internet.
Sul modulo troverà tutte le indicazioni per il pagamento e la spedizione
TcPdC: e come lo pago?
Io : (non so, vuoi portarmi uova fresche?non ti ho cmq appena detto che sul modulo è scritto tutto?vabbè, ce la posso fare, ce la posso fare, ce la posso fare...)
Può scegliere fra molti metodi di pagamento, tranne il contrassegno che non gestiamo (e li elenco)
Comunque sul modulo trova tutte le indicazioni...
TcPdC: Ecco, si, quello va bene
Io : (non mi interessa "quello" quale, fortunatamente sto tormento non sarà mio)
Perfetto, allora riempia il modulo e ce lo invii, ok?
E noi le spediamo l'annuario (che non si chiama annuario, ma preferisco evitare queste sottigliezze...)
TcPdC: Ma il modulo?
Io : (....forse è sordo?o forse ho solo PENSATO di dirgli dove lo avrebbe trovato?)
Come le dicevo il modulo lo trova su una qualunque delle nostre riviste, o lo stampa da uno qualunque dei nostri siti (e ovviamente elenco i nomi eh!)
TcPdC: Non ce l'ho le vostre riviste
Io : (a parte che ci fai con la guida se poi non ti interessano i mensili?Vabbè...'ffare tuoi, cmq...la seconda parte della frase non l'abbiamo sentita eh?)
Allora lo può scaricare e stampare da internet..
TcPdC: Quant'è complicato!Non possiamo che io che le dico i miei dati e lei me lo spedisce?
Io pago al postino
Io: No, non possiamo, come le dicevo non accettiamo ordini telefonici. E non gestiamo il contrassegno.
Se non vuole stampare il modulo, scriva il tutto su carta bianca, ci andrà bene lo stesso.
Lo spedisca poi insieme alla copia del pagamento per fax o per posta.
Sul sito trova tutti i dati
TcPdC:Sono sul sito, ma il modulo non c'è
Io: (Vi prego, vi prego!staccate la linea telefonicaaaaaaaaaaaaaaaa)
Non c'è dove mi scusi?In che parte del sito si trova?
TcPdC:Sulla prima pagina. Non c'è
Io : (Santa pazienza...)
Nel menù trova le indicazioni per loghi&moduli?Li dentro c'è il pdf che si chiama (pensa un pò!)"Modulo d'ordine"
TcPdC:e io come facevo a sapere che stava li?
Io: (magari leggendo...?)
Bè...ora che lo sa, lo stampi, lo compili e ce lo faccia pervenire per fax o per posta
TcPdC:Ma se io glielo ordino adesso per telefono?
Io: (aiuto:o( )
No, non accettiamo ordini telefonici (eppure son sicura 'sta frase di averla già detta..)
TcPdC: Guardi che non c'è il modulo, non si apre la pagina...
Io: (occhi al cielo, menomale che non ho il videotelefono)
Guardi, forse la sua connessione è un pò lenta, o rallentata in questo momento, provi ad aspettare, a me si apre, quindi il sito funziona, e il modulo c'è (te lo giuro che c'è, te lo giurooooooo)
TcPdC: Ancora non si apre Ma solo su internet lo trovo il modulo?
Io : (che faccio, non rispondo vè?ahhhhhh, che fatica...)
Lo troverebbe anche su una rivista, ma ha detto che non ne ha e non ne vuole...
Cmq...se lei ha pazienza, tra pochi secondi le apparirà il modulo, lei lo stampa e...
TcPdC: e se non si apre che devo fare?a me sembra che non funzioni..
Io: Guardi, per me è difficile capire che tipo di problemi ha lei a caricare una pagina web, e su questo non posso nemmeno aiutarla...che so, provi a ricaricare la pagina da principio...
TcPdC: Secondo lei può essere colpa di mio figlio?Perchè prima l'ho visto al pc..
Io : (ahhhhhhhhhhhhhhh, ma chi sono!?Il tecnico e psicologo assieme!?!?!?)
Mi spiace ma su questo non so aiutarla, cmq ora sa come fare l'ordine...quindi...
TcPdC:La richiamo appena stampato va bene?
Io: (No!!!!!Non va bene affatto!?!?!?Che mi devi chiamare a fare?!?!?E' SCRITTO TUTTTO LIIIIIIIIIIIIII)
Se ha dei problemi a compilare il modulo mi chiami pure, ma non credo servirà..Buonasera a lei
TcPdC:Scusi, ma se vengo li e lo pago in contanti?
Io :(Esausta) Bè...non è una procedura standard, ma posso chiedere.. Lei da dove chiama?
TcPdC:Rapallo
Io: Bè...noi siamo a Roma (e sul sito cìè scritto eh!e sulle riviste pure eh!e io non è che abbia una dizione proprio perfetta perfetta...)
TcPdC: Bè, no, allora no...Però visto che il modulo è difficile da trovare (Difficile?!!?!?ommamma...) magari posso fare l'ordine per telefono?
Io: (Ho cambiato idea, non uccidete me, uccidete lui, vi prego!)
Non accettiamo ordini telefonici, mi spiace...comunque il modulo tra poco si ricaricherà, altrimenti riprovi domani ok?Arrivederci..
TcPdC Vabbè...arrivederci...


sigh...questo è quotidiano, e pagherei oro perchè capitasse SOLO una volta al giorno....


Ho bisogno urgente di caffè...


martedì 21 aprile 2009

Incubi

Scrivere esorcizzerà?
Io faccio incubi notturni da sempre
Non sono frequenti, sono quotidiani
Ce ne è stato uno, il classico “sogno ricorrente” che mi ha perseguitata per anni
La prima volta avevo certamente meno di 8 anni
E’ durato parecchio, poi nel post-adolescenza credo, è sparito
Non ne capisco molto di interpretazione dei sogni/incubi, ma non mi sembra ci sia un filo conduttore,
una possibile chiave di lettura unica…
A volte sogno cose “possibili”altre molto molto meno
A volte ci sono i miei familiari, raramente i miei amici, praticamente sempre io
Quasi sempre sono uomo….:oO
L’unica costante è che sono sempre rappresentazioni terrificanti!
Spesso nemmeno me li lasciano raccontare…:o(
Devo dire che la cosa non mi ha mai molto preoccupata, finché in un passato decisamente recente ho scoperto…ecco…che…non è una cosa comune come credevo!
Cioè, io pensavo che chi più chi meno facesse sempre incubi
Insomma, magari non tutte le notte, magari una/due volte a settimana…
Pare di no invece….
Oggi poi gironzolando su internet ho letto che la cosa può diventare preoccupante solo se supera,
come frequenza, una due volte al mese
UNA DUE VOLTE AL MESE!?!!?!?
A me spesso capita anche due volte a notte!
Mi sa che sono affetta da disturni del sonno, sia dissonnie e parasonnie
Essi eh!
L’insonnia, la difficoltà frequentissima ad addormentarmi anche quando sono stanca,
anche quando sono (o almeno lo credo io) serena
Stressata?Probabilmente si, ma se è questa la causa, lo sono da tenerissima età!
(cosa che effettivamente impossibile non è!)
Cmq…quando finalmente riesco a prender sonno, mi capita poi di svegliarmi di soprassalto,
con la sensazione fortissima di cadere nel vuoto
O di svegliarmi sudata e a volte addirittura in lacrime
perché quel che ho sognato mi è sembrato talmente vero…
A volte mi capita che i primi momenti del risveglio io non capisca dove sono,
o se ho sognato o “ricordato”
E’ capitato raramente, ma è successo che io chiedessi a qualcuno
“Scusa, ma questa cose me l’hai detta/fatta o l’ho sognata?”
Ovviamente i miei risvegli sono pessimi
Perennemente in ritardo, perennemente di malumore…
mi sento stanca e insonnolita anche se poi in realtà ho dormito (?) parecchie ore
Sempre più spesso poi mi sento dire “mò, ma perché non dormi un po’ di più?
hai l’aria sconvolta…”:o(
Capita anche che un maledetto incubo mi “rimanga addosso” per tutta la giornata,
che io diventi irascibile e cupa…
Sono anni che , scherzando, dico che prima o poi mi troveranno una malattia
che spiegherà le mie difficoltà mattutine….l’avessi trovata?

Sempre nello stesso articolo letto oggi,
ho ritrovato un paio di cose che sembrano proprio parlare di me…

…..sono molto più simili a delle allucinazioni: la persona ha l'impressione di essere sveglia e suoi sensi le dicono che ciò che avverte, per quanto improbabile (come vedere che le coperte si sollevano, mentre qualcosa si muove sotto di esse), è vero. Lo spavento che questa percezione genera è enorme.

Le Allucinazioni Ipnagogiche: sono esperienze molto vivide di immagini, sensazioni, rumori che si presentano nella fase di addormentamento. In alcuni casi, sono talmente inquietanti da far trasalire l'individuo, che però si risveglia in uno stato di torpore in cui elementi frutto di fantasia si "mimetizzano" con l'ambiente. L'allucinazione ipnagogica più comune ed innocua è la sensazione di cadere che provoca un immediato risveglio e spesso uno scalciare scomposto. Le cause di queste esperienze possono essere carenza di sonno, stress o l'effetto collaterale di qualche farmaco. Talvolta, preannunciano una notte con incubi.· La Paralisi del sonno: al risveglio, l'individuo avverte per alcuni secondi un'incomprensibile e totale incapacità di muoversi. Questo fenomeno è dovuto al mantenersi della condizione di atonia muscolare che caratterizza i sogni; in altre parole, si verifica una sfasatura nel risveglio: la mente è già cosciente, mentre il corpo è rimasto ancora nel sonno. L'origine di questo problema va ricercato negli stessi motivi che provocano le allucinazioni ipnagogiche.
Il Pavor Notturno: è un esperienza molto affine all'incubo. Come l'incubo Non-REM, è caratterizzato da una sensazione di accentuato terrore, ma, a differenza di quest'ultimo, non è accompagnato da una maggiore coscienza e da allucinazioni. Inoltre, mentre gli incubi comunemente restano in mente, il Pavor Notturno è seguito da una assenza di ricordo di quale sia stato il motivo di tanto spavento. Tranne rari casi, ha radici genetiche e familiari


Io ce li ho tutti e tre!:o(

Da qualche parte ho letto anche che un modo per provare ad uscirne è trascrivere l’incubo, e cambiarne il finale…mi sa che proverò
Aprirò una rubrica….Gli incubi di momo – Terrore a più finali



:o(:o(:o(:o(:o(o(:o(:o(:o(:o(o(:o(:o(:o(:o(o(:o(:o(:o(:o(o(:o(:o(:o(:o(o(:o(:o(:o(:o(o(:o(:o(:o(:o(o(:o(:o(:o(:o(:o(:o(:o(:o(:o(o(:o(:o(:o(:o(o(:o(:o(:o(:o(o(:o(:o(:o(:o(o(:o(:o(:o(:o(o(:o(:o(:o(:o(o(:o(:o(:o(:o(o(:o(:o(:o(:o(:o(:o(:o(:o(:o(o(:o(:o(:o(:o(o(:o(:o(:o(:o(o(:o(:o(:o(:o(o(:o(:o(:o(:o(o(:o(:o(:o(:o(o(:o(:o(:o(:o(o(:o(:o(:o(:o(:o(:o(:o(:o(:o(o(:o(:o(:o(:o(o(:o(:o(:o(:o(o(:o(:o(:o(:o(o(:o(:o(:o(:o(o(:o(:o(:o(:o(o(:o(:o(:o(:o(o(:o(:o(:o(:o(:o(:o(:o(:o(:o(o(:o(:o(:o(:o(o(:o(:o(:o(:o(o(:o(:o(:o(:o(o(:o(:o(:o(:o(o(:o(:o(:o(:o(o(:o(:o(:o(:o(o(:o(:o(:o(:o(:o(:o(:o(:o(:o(o(:o(:o(:o(:o(o(:o(:o(:o(:o(o(:o(:o(:o(:o(o(:o(:o(:o(:o(o(:o(:o(:o(:o(o(:o(:o(:o(:o(o(:o(:o(:o(:o(:o(:o(:o(:o(:o(




menomale che almeno non bruxo!




mercoledì 8 aprile 2009

Dolori, diversi ma uguali


Scendeva dalla soglia d'uno di quegli usci, e veniva verso il convoglio, una donna, il cui aspetto annunziava una giovinezza avanzata, ma non trascorsa; e vi traspariva una bellezza velata e offuscata, ma non guasta, da una gran passione, e da un languor mortale: quella bellezza molle a un tempo e maestosa, che brilla nel sangue lombardo. La sua andatura era affaticata, ma non cascante; gli occhi non davan lacrime, ma portavan segno d'averne sparse tante; c'era in quel dolore un non so che di pacato e di profondo, che attestava un'anima tutta consapevole e presente a sentirlo. Ma non era il solo suo aspetto che, tra tante miserie, la indicasse così particolarmente alla pietà, e ravvivasse per lei quel sentimento ormai stracco e ammortito ne' cuori. Portava essa in collo una bambina di forse nov'anni, morta; ma tutta ben accomodata, co' capelli divisi sulla fronte, con un vestito bianchissimo, come se quelle mani l'avessero adornata per una festa promessa da tanto tempo, e data per premio. Né la teneva a giacere, ma sorretta, a sedere sur un braccio, col petto appoggiato al petto, come se fosse stata viva; se non che una manina bianca a guisa di cera spenzolava da una parte, con una certa inanimata gravezza, e il capo posava sull'omero della madre, con un abbandono piú forte del sonno: della madre, ché, se anche la somiglianza de' volti non n'avesse fatto fede, l'avrebbe detto chiaramente quello de' due ch'esprimeva ancora un sentimento. Un turpe monatto andò per levarle la bambina dalle braccia, con una specie però d'insolito rispetto, con un'esitazione involontaria. Ma quella, tirandosi indietro, senza però mostrare sdegno né disprezzo, "no!" disse: "non me la toccate per ora; devo metterla io su quel carro: prendete." Così dicendo, aprì una mano, fece vedere una borsa, e la lasciò cadere in quella che il monatto le tese. Poi continuò: "promettetemi di non levarle un filo d'intorno, né di lasciar che altri ardisca di farlo, e di metterla sotto terra così." Il monatto si mise una mano al petto; e poi, tutto premuroso, e quasi ossequioso, piú per il nuovo sentimento da cui era come soggiogato, che per l'inaspettata ricompensa, s'affaccendò a far un po' di posto sul carro per la morticina. La madre, dato a questa un bacio in fronte, la mise lì come sur un letto, ce l'accomodò, le stese sopra un panno bianco, e disse l'ultime parole: "addio, Cecilia! riposa in pace! Stasera verremo anche noi, per restar sempre insieme. Prega intanto per noi; ch'io pregherò per te e per gli altri." Poi voltatasi di nuovo al monatto, "voi," disse, "passando di qui verso sera, salirete a prendere anche me, e non me sola." Così detto, rientrò in casa, e, un momento dopo, s'affacciò alla finestra, tenendo in collo un'altra bambina piú piccola, viva, ma coi segni della morte in volto. Stette a contemplare quelle così indegne esequie della prima, finché il carro non si mosse, finché lo poté vedere; poi disparve. E che altro poté fare, se non posar sul letto l'unica che le rimaneva, e mettersele accanto per morire insieme? come il fiore già rigoglioso sullo stelo cade insieme col fiorellino ancora in boccia, al passar della falce che pareggia tutte l'erbe del prato.
E' da giorni che mi torna in mente questo brano
Mi affanno a cercare notizie sull'abruzzo e su quel che succede e continua a succedere, come se il sapere fosse in qualche modo d'aiuto
Come se il pensare intensamente a chi non ha più nulla, a chi non è più, potesse in qualche modo alleviare dolore, pena, paura.
Invece no
Non so perchè m'è venuta in mente la madre di cecilia, chissà in quale remoto angolo della mia memoria si era andata a fissare...

martedì 31 marzo 2009

Photocrossing


lo voglio lo voglio lo voglio lo voglio!!

vioè, più che altro lo voglio fare...


C'era una volta il bookcrossing, ovvero lo scambio gratuito di libri lasciati negli spazi pubblici, ma la tecnologia avanza e anche la moda dello scambio si adegua. L'ultima friontiera del genere si chiama photo chaining e gli oggetti in circolazione questa volta sono le memory card delle macchine fotografiche digitali. Ecco quindi che invece di leggere il libro, chi trova la memory card lasciata in bar, biblioteche e locali, può conoscere il mondo di chi l'ha abbandonata attraverso le foto scattate. Per partecipare bisogna inserire la memory card caricata in un sacchetto di plastica, descrivere in poche righe il progetto ed abbandonarla. Chi la trova dovrà scaricare le immagini e pubblicarle sul sito. Inizia così una catena fotografica che ha già fatto il giro di mezzo mondo.

martedì 24 marzo 2009

Bookcrossing





Non sono una bookcrosser, o corsara, particolarmente attiva, lo riconosco...ma questo "gioco" del bookcrossing ormai è nella mia vita, e mi va di condividerlo e parlarne..

Innanzitutto, cos’è il bookcrossing?
http://www.bookcrossing-italy.com/info/
qui le spiegazioni sono sicuramente più chiare e precise delle mie, ma brevemente posso dire che, catturati dall’idea "romantica" che la vita di un libro non debba svolgersi noiosamente e tristemente su di una libreria, noi pensiamo a "liberarli" nel mondo, lasciarli quindi liberi sperando che qualcuno li trovi, li apprezzi, li ami, e faccia poi ripartire il loro viaggio.

Si, si!Prendiamo un libro (tanti libri!) e li lasciamo un pò ovunque, panchine, cabine telefoniche, cinema, treni locali...
Si, i libri li compriamo...si, è una spesa, ma almeno per me il costo è ripagato dal sentirsi parte di una comunità , virtuale e non, che ha molto da condividere.

Quali libri "liberare" e perchè?
Qualunque cosa va bene. Dal fumetto al libro storico, romanzi e poesie, saggi e tesi universitari!
Quel che son solita dire è "Se un libro non mi è piaciuto, lo rilascio, sperando che chi lo trovi sappia apprezzarlo di più, se mi è piaciuto tantissimo, ne compro una seconda copia, perchè mi piace l’idea che lo leggano in moltissimi"
Quindi...ecco, le librerie in realtà dovrebbero amarci, e molte lo fanno!

Per poter seguire il viaggio dei nostri pargoli-libri ci attacchiamo sopra delle etichette, delle spiegazioni, e soprattutto un numero univoco con il quale sarà possibile rintracciare la sua storia e i suoi spostamenti tramite il sito ufficiale del bc, ossia
www.bookcrossing.com.

Il bookcrossing è diffuso in tutto il mondo, noi "nostrani", soprattuto quelli che come me hanno parecchie difficioltà con le lingue, utilizziamo il sito "support"in italiano, (http://forum.bookcrossing-italy.com/
) e ci ritroviamo nel forum collegato, dal quale nascono e partono numerosissime iniziative, locali e nazionali.

In breve questo è il bc, e noi i corsari...
Scoprirci in un unico post è impossibile...:o)

venerdì 20 marzo 2009

Da che parte vado?



...mmm...
Potrei dire "Ho perso la retta via"?
No. Non è questione di retta...
Diciamo che ora mi sembra di percorrere una strada ad imbuto
Però magari dopo la strettoia ci sarà tanto verde, tanta luce
Però mi sa che ci troverò un bivio
Da qui, la necessità di un navigatore
Di quelli che nel software hanno il futuro, che ti sanno dire la direzione che deve prendere la tua vita
Mi sa che il mio non funziona però
Mi sembra di aver viaggiato in circolo per trent'anni
O di aver fatto una salita faticosissima, di esser stanca e sudata, per un paio di passetti streminziti
Sarà che sono pure miope, e mica la vedo bene la stella dei viaggiatori
Però dicono che io sia sorda, continuo a non ascoltare
E continuo a viaggiare, che mi sa che se mi fermo è peggio
Temo di essermi un pò persa, ma magari perdendomi scoprirò posti che diversamente non avrei mai conosciuto
E' sempre stato un pò così
Il fascino del viaggio fatto di viaggio
Il fascino delle persone conosciute durante il cammino
Le occasioni perse, quelle che ci si rende conto di aver vissuto solo mentre finiscono...
I milioni di occasioni ancora da incontrare, da ignorare, da vivere o gettare via
Va bè, io intanto vado, piano piano capirò verso dove...

mercoledì 18 marzo 2009

Momo e le quattro ruote

In principio fu la “Uno”
Correva l’anno 1995
Lei era bordeaux, vinaccia, bò..
Era la libertà, era l’autonomia…la mia prima macchina, il primo amore che non si scorda mai..
Non scorderò mai nemmeno quando un camion sbagliando una manovra in curva le si agganciò allo sportello anteriore (vabbè, era un 3 porte, solo quello anteriore aveva!) lato passeggero.
Diciamo che il mio primo bolide venne aperto come una scatola di piselli…
Vicina all’età della pubertà, il mondo intero mi sconsigliò di spendere soldi per la riparazione..
Grazie al fido Cu che da allora veglia sulla parte motorizzata (e non solo) della mia vita, feci in modo di non vedere il carroattrezzi che venne a caricarla per l’ultimo viaggio della sua vita…

Il dolore venne un poco attutito dall’acquisto di una splendida e splendente Saxò blu elettrico, versione lusso…
Per la prima volta sedevo su una vettura mia che vantava tutti gli accessori a me cari in quel momento.
5 porte, pronte ad accogliere la possibile prole in arrivo, aria condizionata della quale godevo a dismisura, stereo, vetri elettrici, chiusura centralizzata, sedili in velluto
Una donna felice!
La nuova regina delle quattro ruote andava festeggiata con un viaggio on the road, 15-20 giorni su e giu per la Germania in una seconda luna di miele in tre (io, lui e la macchina, anzi LA MACCHINA , io&lui…)
Si era nel mese di marzo, il viaggio si fissa a fine agosto inizio settembre…
Manca poco alla distruzione del sogno…
Una bellissima (fino a quel momento) serata di giugno, ci vede attoniti e frastornati di fronte al parcheggio vuoto…Furto…mai più rirovata


Il viaggio on the road a piedi ci risultava difficile…a fine agosto, in onore del mio onomastico, acquistammo la fida Fiesta, che rimase con noi (sia uniti che divisi) per lunghissimo tempo, e che in qualche modo ancora sopravvive.
A lei posso imputare poche colpe…compagna di viaggi, compagnia di vita
Ha visto tantissimi posti e tantissime situazione, lacrime, sorrisi, liti, felicità e ha macinato chilometri come poche…
Ha visto pochissima manutenzione e ahilei, qualche mese fa ha ceduto..
http://arcobalenonuvoloso.blogspot.com/2008/12/addio-al-bolide.html
E’ dura a morire però!
Per una serie di documenti persi e sbagliati, di denuncie rubate (essi!!) e errate, il cammino verso la rottamazione dura da mesi, e l’agonia continua…

La fiesta è stata una gran macchina, ma da sola non ci bastava, e dopo un po’ le è stata comprata una sorellina.
Una simpatica 500 verde, 750cc bicilindrica…
….mmm…le volli bene per affetto incondizionato e poco più
Le si affezionarono presto però anche i ladri, e una mattina (dopo aver invano tentato di aprirne una identica parcheggiata sotto casa mia…) mi resi conto che “ignoti malviventi” la “asportavano impropriamente”
Nel tentativo di digerire l’ulteriore dispiacere, mi affido alla colorata via dei castani per uno shopping curativo…
Li, vicino ai secchioni, verde-su-verde, ritrovo il mio bolidino, e singhiozzando sul cofano me la riprendo e ce ne torniamo a casetta..
A quel punto il ladro deve aver pensato che sia stata io ad appropriarmene indebitamente, perché due giorni dopo è venuto a riprendersela.
E 3
La ritroverò felicemente qualche mese dopo, fortunatamente con pochi danni
(tranne il MIO vino che si bevvero alla facciaccia mia…)
Il dolore dei due furti però deve aver tramortito anche lei, che decise di fondere in una calda serata estiva, ala casello della roma-civitavecchia.
C’ho messo un po’ a capire che il fumo che vedevo non veniva dai milioni di sigarette che in contemporanea fumavamo noi pendolari del we bloccati al casello…quando me ne sono resa conto, fu troppo tardi.
Pace all’anima sua

Dopo peripezie varie, e mai mai MAI noiose, arriviamo ai giorni nostri…

A dicembre 2008 torno proprietaria di nuovo di una 500 verde
Questa volta però è un ‘900cc, motore più affidabile, è dotata di chiusure centralizzate, di vetri elettrici, di stereo con cd e aria condizionata.
La amo perché (anche grazie al sempre fido e sempre più stanco Cu che negli anni persevera in presenza e pazienza..) mi restituisce serenità alla guida, e libertà di movimento.
Passiamo assieme il natale, il capodanno, la befana e poco più
A Carnevale non ci arriviamo
Il 5 febbraio mi ritrovo nuovamente di fronte a “ignoti malviventi”
Cioè, in realtà io mi ritrovo solo di fronte ad un parcheggio inspiegabilmente vuoto
Divento per la prima volta NON automunita, e per la prima volta mi rendo conto di cosa significhi il furto di un’auto non assicurata per furto per raggiunti limiti di età…
Lo sfinimento, l’abbattimento, il conto in banca in rosso!!!!
Scopro l’ebbrezza dei mezzi pubblici.

Fortunatamente sono piena di amici, so simpatica, :oD la simpatia si ama
Grazie ad un Ermello amico che fa da tramite salvo una Micra rosso simpatia dalla rottamazione
Sono buona io, ci tengo a mantenere in vita una macchina!
Il semprefido (ma sempre meno paziente) Cu, promette di curarla il più possibile, in modo da poter permettere una convivenza serena e duratura.
Esco dallo “studio del dottor Cu” rinfrancata nello spirito, rassicurata che i rumoracci che escono da ogni dove mentre la guido, non comprometteranno la mia e la sua salute, certa che anche se controvoglia (è un amante delle macchine nostrane lui) il buon dottor Cu saprà con le sue abili mani rassicurarmi ed aiutarmi al meglio.
Sono tornata automunita!!

L’amore nella vita non è mai troppo però, e mentre sorridente racconto per telefono che la Micretta non sta poi così male, mentre mi godo il sole dal finestrino (non elettrico) dichiarando che mi sento sollevata dall’aver finalmente finito con assicurazioni sospese e riprese, con bolli e bollini blu, con passaggi di proprietà e abitudine a nuove guide..TRA!!!
Una notizia bellissima, che mi getta nella disperazione…
Per una serie di acquisti e regali e generosità e preoccupazione (e culo, lo so lo so!!) il buon roccio sta per farmi avere una verdissima punto
In regalo
Tenuta perfettamente
Marca nostrana, gioia per le orecchie del Cu
Peccato solo la notizia arrivi pochi minuti dopo il passaggio di proprietà della micra
La stanchezza è tale (e i soldi talmente pochi) che inizialmente quasi rifiuto il dono
(non dico dono dal cielo, che mi sa che una Punto che arrivasse dal cielo non sarebbe proprio benvenuta…)

Poi mi rendo conto
Ringrazio commossa, anzi, sto ancora tentando di capire come ringraziare i benefattori

Allo stato attuale sono quindi proprietaria di
Fiesta, che non si riesce a rottamare
500 che non so dove sia, ma sempre mia è
Micra, della quale attualmente gode il nipotine (anzi, per esser precisi, sulla quale in questo momento suda e impreca il santo Cu)
Punto della quale spero il nome sia di buon auspicio. Punto. Basta. Mi fermo. Sto.

Spero il fato abbia capito cosa intendo